S.I.R.E.F.
- Livelli di competenze e skills lack
Un approccio à la Sen alle cognitive capabilities
Roberto Fini
Considerato che in generale i rendimenti privati dell’istruzione sono in genere molto elevati, questo lavoro analizza brevemente l’ipotesi secondo la quale competenze cognitive insufficienti possano provocare delle forme di povertà cognitiva che si riverbera poi sulle condizioni materiali degli individui. Utilizzando il concetto di capabilities elaborato da A. Sen, il lavoro si interroga sulla possibilità di individuare una soglia di povertà cognitiva definita attraverso i livelli fissati dal PISA. Riferendosi ai risultati del PISA con particolare riferimento all’Italia è possibile avanzare l’ipotesi che si trovi in uno stato di skills lack circa il 25% della popolazione studentesca campionata. [download]
- PISA 2006: elementi caratteristici e prime evidenze
Roberto Fini [download]
- Asimmetrie informative in ambito educativo e bassi salari di entrata sul mercato del lavoro: sono i diplomati e laureati italiani dei “lemons”?
Roberto Fini [download]
Questo paper presenta alcuni dati sulla persistenza di bassi salari (in particolare quelli di ingresso) per i diplomati e laureati italiani collegando tale evidenza con l’ipotesi che il sistema educativo non sia in grado di “emettere” segnali affidabili circa la qualità dei potenziali lavoratori e che quindi produca un’asimmetria informativa che i datori di lavoro “scontano” mantenendo contenuti i livelli salariali. Esplicitamente l’analisi si rifà al teorema di Akerlof sul mercato delle auto usate (lemons)
- Competitività italiana e ruolo del capitale umano
Roberto Fini
Il presente lavoro mette in relazione alcuni degli elementi più allarmanti della situazione economica italiana con le caratteristiche quantitative della dotazione di capitale umano. L’evidenza empirica dimostra come l’Italia sia caratterizzata da un livello di specializzazione produttiva concentrato prevalentemente sulle produzioni tradizionali e a basso contenuto di capitale umano high-skilled. Questo provoca uno svantaggio comparato dell’Italia nei confronti dei paesi con più alto grado di scolarizzazione, che accentua la possibilità di questi paesi di situarsi in posizione migliore nella frontiera tecnologica, ma anche nei confronti dei paesi emergenti, dotati di bassa qualità del capitale umano, ma con costi salariali più ridotti di quanto accada in Italia. [download]